MORENO PASQUINELLI PRESIDENTE

Umbria elezioni regionali 2024

  • Governo di merda

    Le chiacchiere stanno a zero… Come i governi tecnici e quelli di centro-sinistra, anche il governo Meloni ubbidisce all’Unione europea, ai poteri forti, ai ladri della finanza speculativa. Col pretesto del debito pubblico non solo nuove tasse ma ulteriori tagli alla spesa pubblica. Per i ricchi nessun problema, per i cittadini comuni sarà un’altra mazzata. Se ne sono accorti anche sindaci dell’Umbria che, svegliatisi dal sonno, denunciano che il taglio dei fondi ai comuni umbri stabiliti dal governo Meloni avrà gravissime conseguenze sociali. Per la precisione: Perugia meno fondi per 4,1 milioni di €, Foligno -950mila, Spoleto -818mila, Città di Castello -850mila, e così via. Risultato inevitabile: per far quadrare i conti i comuni non solo aumenteranno le tasse ma ridurranno i servizi sociali.

    NON BASTA CAMBIARE I SUONATORI, BISOGNA CAMBIARE S/PARTITO. Aiuta il FRONTE del DISSENSO in vista delle regionali 2024, scrivici: umbria@frontedeldissenso.it


  • No all’ecomostro!

    GIU’ LE MANI DALL’APPENNINO!
    Col pretesto del “Green Deal” e della “transizione ecologica” i politicanti nostrani, usando lo specchietto per le allodole del PNRR, vogliono far costruire decine e decine di mostruosi pali di 180/200 metri d’altezza lungo la dorsale appenninica che comprende i comuni di Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Foligno e Trevi. L’impatto sarebbe devastante andando a colpire paesaggio, ambiente, biodiversità, economie locali. Uno scempio che farà ingrassare le predatorie multinazionali energetiche. Il nostro “green” è rispetto del territorio, delle sue peculiarità ambientali e paesaggistiche, oltre che storiche e culturali.
    Venerdì 5, h. 18:00, Gastronomia Ai Filosofi, via dei Filosofi 39/a Perugia
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  • No al cosiddetto “nodino”

    Lo chiamano “Nodino”. Ma il nome inganna…
    E’ la variante stradale di sette km tra Collestrada e Madonna del Piano. Il Coordinamento dei Comitati “Sciogliamo il Nodo di Perugia” ha raccolto ben 17mila firme per fermare questo nuovo scempio perorando un’alternativa meno impattante e meno costosa e più razionale . Col “nodino” si avrebbe un risparmio di traffico dell’11% che non porrebbe fine alle file nelle ore di punta a Ponte S. Giovanni. Il rischio è che non sarà un “Nodino” ma solo il primo tratto in vista della grande e devastante tangenziale che congiungerà Madonna del Piano a Corciano (vedi cartina sopra). Esprimiamo quindi la nostra solidarietà ai comitati popolari. No alla variante!

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  • Con i Narnesi senza se e senza ma

    Avremo modo di tornare sul nuovo Piano Regionale dei Rifiuti approvato dalla Giunta Regionale umbra nel novembre scorso. In poche parole va respinto. Tra l’altro esso prevede un enorme INCENERITORE per bruciare rifiuti indifferenziati che rappresenterebbe un danno grave per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Ne sanno qualcosa i cittadini della conca ternana, che ha una percentuale altissima di tumori anche a causa delle diossine prodotte dal cosiddetto “termovalorizzatore”. In questo quadro come Fronte del Dissenso appoggiamo la battaglia Comitato Salute Ambiente Basso Nera e del Comitato Ambiente Terni che hanno lanciato una petizione contro il nuovo impianto di trattamento rifiuti.

    Link alla petizione online avviata su change: https://chng.it/xq6cvLg9QH. – Sede: Via Mario Pratesi, 4 – 05100 Terni tel. 3661521865 – mail. comitatoambienteterni5@gmail.com






DAL SITO NAZIONALE DEL FRONTE DEL DISSENSO

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