MORENO PASQUINELLI PRESIDENTE

Umbria elezioni regionali 2024

  • Perugia allo s/ballottaggio

    ELEZIONI COMUNALI: a causa di una brutale polarizzazione al primo turno, il 23 e 24 giugno, i perugini dovranno scegliere tra Margherita Scoccia e Vittoria Ferdinandi. Due facce dello stesso regime. Una polarizzazione favorita da una legge elettorale truffaldina, voluta dai poteri forti, avallata dai media locali. I risultati elettorali impietosi di Monni, Baiocco e Caponi sembrano dirci che non c’è spazio fuori dai due poli, che conviene stare alla larga dalle elezioni. È così? No! Nella maggioranza dei comuni umbri più importanti — Foligno, Orvieto, Gubbio, Marsciano, Castiglione del Lago, Magione, Bastia Umbra, Norcia, Città della Pieve —, ci sono tre poli, se non quattro. Sono stati infatti eletti al primo turno decine di consiglieri indipendenti. Monni, Baiocco e Caponi dovrebbero farsi un’esame di coscienza e chiedersi cosa hanno sbagliato.

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  • Toh chi si rivede? Il proletariato!

    In Umbria lavorano nel settore privato circa 230mila tra operai e impiegati. La maggioranza di questi (il 60%) hanno contratti di lavoro precario e discontinuo. L’aumento del precariato negli ultimi dieci anni è stato enorme. Se guardiamo il salario netto mensile di questo 60% di precari le cose stanno così: 850€ mensili di media. Si lavora anche a meno di 5€ l’ora. La domanda viene spontanea: cosa hanno fatto negli ultimi decenni i sindacati contro precarizzazione e super-sfruttamento? Contro i tagli alle pensioni? Contro il famigerato Jobs Act? Risposta: niente di niente! I lavoratori sono stati abbandonati a sé stessi, non solo dai partiti di “sinistra” ma pure dai sindacati. Morale della favola: la classe operaia esiste eccome! Scomparsi sono invece quelli che dicevano di difenderla.

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  • La voce dei pacifinti

    Il pacifista Marco Tarquinio, ex direttore del quotidiano cattolico Avvenire, facendo incazzare la nomenklatura piddina, chiede lo scioglimento della Nato. MICHELE SANTORO, capolista di “Pace, terra e dignità”, invece di tendere una mano a Tarquinio, difende la NATO. Così risponde sul tema ad Affari Italiani: «In questo momento non possiamo rinunciare alla nostra difesa, in questo momento la Nato è necessaria. Per quanto io sia favorevole in futuro a un superamento dell’Alleanza, nel momento in cui c’è una guerra non possiamo disarmarci unilateralmente… Ora sarebbe sbagliato uscire dall’Alleanza atlantica, anche se deve essere un’alleanza difensiva – se attaccati ci protegge – e non portare la guerra in altri Paesi come sta accadendo».
    Alcuni amici ci chiedevano “perché non votate per la lista di Santoro?”. Lui stesso ha dato la risposta.
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  • Siamo tutti videosorvegliati

    Nel 2023 i 92 comuni umbri hanno incassato quasi 15 milioni di euro di multe stradali. La gran parte ottenute grazie alle telecamere per il monitoraggio del traffico urbano. Andrà ancora peggio con il sistema OCR, dispositivo di video-sorveglianza guidato dalla cosiddetta intelligenza artificiale. Alcuni comuni umbri (Perugia, Foligno, Assisi ecc.) ne hanno installate centinaia. Un vero e proprio Grande Fratello collegato alle forze di polizia che dalla targa risale a tutti i dati dei mezzi e dei proprietari. Col pretesto della “sicurezza” addio privacy, addio riservatezza. Siamo tutti spiati. Dalle targhe all’identificazione biometrica e facciale il passo è breve. Anche l’Umbria, in base ad una concezione psicotica e maniacale della sicurezza, si sta incamminando verso il sistema dispotico della super-sorveglianza.
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DAL SITO NAZIONALE DEL FRONTE DEL DISSENSO

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